[Ambizione di Leadership]

Ambizione di Leadership


P.S. un uomo di 48 anni, si è laureato brillantemente in ingegneria a venticinque anni, ha iniziato a lavorare molto giovane come responsabile commerciale di una impresa di medie dimensioni in una piccola città interessandosi di molti aspetti come quello gestionale, finanziario e del personale. Questa esperienza ha permesso a P.S. di sperimentare e approfondire il rapporto fra le competenze tecniche e quelle relazionali nelle organizzazioni e mettere alla prova la sua brama di Leadership e le sue capacità.

P.S. lascerà l’azienda in seguito alla decisione di chiudere l’attività, azione che non condivideva e che ha svilito gli sforzi fino ad allora profusi e che avevano prodotto comunque apprezzabili risultati.

Spinto dall’ambizione si trasferirà in una grande città dove frequenterà un master e troverà impiego presso una multinazionale, qui avrà l’opportunità di sviluppare nuovi prodotti e soluzioni applicative nel proprio ambito di interesse, P.S. riuscirà con il tempo a divenire responsabile dei contratti a livello internazionale. Questa situazione investe P.S. di molte responsabilità, con il passare del tempo sente sempre di più il peso e la fatica delle competenze tecniche e relazionali richieste, nonostante desideri consapevolmente superarle e raggiungere a tutti i costi i suoi obiettivi. Terminerà questa esperienza con notevole disagio interiore, accompagnato inoltre dalla comparsa di disturbi psicosomatici quali stanchezza cronica, difficoltà digestive, mal di testa e aumento ponderale che lo costringeranno ad un periodo di riposo. P.S. troverà successivamente un’occupazione come direttore dell’area commerciale di una azienda nel settore meccanico la quale versava in una situazione rovinosa. La competenza e l’energia di P.S. porteranno in breve tempo la società al successo e al riposizionamento nel settore, dando così a P.S. la sensazione di aver intrapreso la strada giusta verso il successo e la realizzazione personale e professionale.

Dopo qualche anno di duro lavoro si apre la possibilità di ottenere il posto di direttore generale della società, posizione per la quale P.S. si propone sicuro delle proprie capacità e forte di un profondo bisogno di crescita. Nonostante le indiscutibili referenze non verrà accettata la candidatura di P.S. il quale, con spirito di lealtà, propone una persona amica, di fiducia e di grande stima. La società decide di nominare questa persona come direttore generale il quale con il passare del tempo monopolizzerà la conduzione della stessa togliendo a P.S. l’autonomia decisionale e tutto il suo slancio inventivo.

La situazione comincia a deteriorarsi in breve tempo, P.S. soffre a causa delle difficoltà relazionali che si sono venute a creare e, dopo un incidente automobilistico dal quale scopre non essere stato assicurato dalla società, decide di lasciare definitivamente il suo incarico. P.S. è molto deluso delle esperienze fatte fino a quel momento, ma decide di mettere in campo tutte le sue risorse per ricominciare.

Trova un impiego come responsabile dei progetti in una grande impresa informatica, ma deve trasferirsi con la famiglia in un’altra città. Questa esperienza sarà negativa quanto breve, dopo solo un anno l’azienda comunica a P.S. di non avere più bisogno di lui e concordano un licenziamento a tempo determinato.

P.S. torna nella stessa città dove viveva precedentemente, dove viene ingaggiato come direttore generale per una società nell’ambito pubblicitario. Per quattro anni consecutivi raggiungerà traguardi considerevoli, conquistando continuamente nuovi mercati e nuovi contratti. La crescita vertiginosa del Business imponeva maggior attenzione alla gestione ed alla cura dei rapporti interpersonali in una organizzazione che raddoppiava di anno in anno. In questo frangente si sono ripresentate le difficoltà già sperimentate nelle esperienze precedenti accompagnate da una ricomparsa dei sintomi legati allo stress, in particolare gravi scompensi cardiaci, i quali rappresenteranno una seria minaccia per la salute di P.S., una forte irritabilità ed una perdita totale dei contatti sociali, tutto questo lo porterà in breve tempo P.S. verso la drastica scelta di cambiare nuovamente lavoro.

Durante questo periodo P.S. fa il suo incontro con il metodo Benziger, e dopo aver svolto il test si evidenziano due fattori fondamentali: la naturale tendenza all’Introversione e la naturale preferenza per le attività che coinvolgono l’emisfero destro, in particolare per l’area Frontale Destra. Il BTSA ha inoltre rilevato un cospicuo sottoutilizzo di tale quadrante in favore delle altre competenze in maniera piuttosto uniforme, così da causare un appiattimento generale dell’utilizzo delle proprie potenzialità ed una perdita graduale di slancio ed energia personale.

La propria emozionalità risulta molto negativa, sono emersi elementi problematici di fondo i quali indicano che una situazione si protrae da molto tempo e rende P.S. attualmente affaticato, ansioso, insicuro, difensivo, ma anche fortemente determinato a cambiare.

P.S. si rende ben presto consapevole della propria naturale inclinazione Frontale Destra diretta verso l’innovazione, la creatività, la comunicazione e della sua grande capacità di coinvolgere le persone nei propri progetti; si rende altresì conto che queste attitudini sono state costantemente frustrate dalle esperienze lavorative precedenti fino a portarlo a dis-identificarsi con tale immagine ed a rinunciare alla propria realizzazione nel fare ciò che lo entusiasmava maggiormente al fine di ottenere maggiore successo ed approvazione sociale anche se ciò lo invalidava personalmente.

Giunto a questo punto P.S. riflette su quale sia il modo migliore per coltivare le proprie capacità e preferenze naturali e decide di raccogliere nuovamente le forze e di cominciare un percorso solitario come consulente nel campo della comunicazione, fondando una propria società e mettendo le proprie risorse creative a disposizione di persone veramente interessate al successo.

P.S. troverà in qualche mese il modo per esprimere appieno le proprie energie coinvolgendosi in svariati progetti ed attività, anche extralavorativi, tutto in piena consapevolezza e con il massimo slancio e soddisfazione.

Prima valutazione BTSA                                         Seconda valutazione BTSA (2 anni dopo)

                              

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