[La Dominanza]


La Dominanza e le 4 funzioni specializzate


Le scoperte del Prof. Karl Pribram, del Dott. Richard Haier, del Prof. Hans Eysenck, che la Dr.ssa Katherine Benziger Phd ha saputo coniugare e sviluppare, hanno avvalorato molte delle profonde idee Junghiane, fornendo a supporto solide evidenze fisiologiche e scientifiche.

La corteccia cerebrale presenta due importanti solchi centrali (scissura di Rolando) ed una scissura longitudinale (interemisferica) intersecanti che la dividono in quattro aree essenzialmente di egual dimensione, tali aree comunicano fra di loro attraverso fibre commessurali e fasci di associazione. Ciascuna è come un software specializzato che richiede input corretti per svolgere il proprio lavoro. Il risultato è che ciascuno ha un suo modo di accedere e processare le informazioni e produce un distinto modo di pensare.



La parte della corteccia Frontale Sinistra è  specializzata nel pensiero logico/matematico, utilizza le proprie risorse nell’analisi critica e strutturale, la risoluzione di problemi e nel calcolare strategie efficaci. Questa modalità è stata associata alla funzione Junghiana di pensiero.


La parte della corteccia Basale Sinistra è deputata al pensiero procedurale e ordinato, contribuisce a svolgere e ripetere un’azione coerentemente ed accuratamente nel tempo, dando grande importanza alla precisione, concretezza ed alle procedure stabilite a priori. Questa modalità corrisponde alla funzione Junghiana di sensazione.


La parte della corteccia Basale Destra è il substrato del pensiero simbolico, spirituale e basato sulle sensazioni è caratterizzata da una forte esigenza e ricerca di armonia, connessione, empatia e crescita personale. Questa modalità corrisponde alla funzione Junghiana di sentimento.


La parte della corteccia Frontale Destra è  visuo/spaziale e non-verbale, utilizza una modalità metaforica e concettuale di rappresentazione. Quest’area è particolarmente coinvolta nell’immaginazione, innovazione e integrazione. Questa modalità è stata associata alla funzione Junghiana di intuito.


La legge della Dominanza, che governa le dinamiche interne del tuo cervello, ci dice che, lungi dall'essere nati con quattro modalità di pensiero ugualmente disponibili e ugualmente forti, ognuno di noi è nato con:

  • una sola modalità preferenziale, nella quale abbiamo una velocità e un'efficienza naturalmente elevate
  • tre modalità non-preferenziali, ognuna delle quali è per noi più difficile da usare in quanto considerevolmente più lente e meno efficienti; tra queste l'area diagonalmente opposta alla nostra Preferenza Naturale rappresenta l'area debole, perchè difficilmente accessibile data l'impostazione delle vie di comunicazione neurali.

Secondo le ricerche effettuate dal Dott. Richard Haier di San Diego, "preferiamo" una modalità in quanto il nostro cervello è naturalmente più efficiente in quella modalità.

Secondo Haier, la resistenza "elettrica" all'interno dei e tra i neuroni nella nostra area di preferenza è talmente debole, che noi usiamo solo 1/100esimo dell'ossigeno e dell'energia quando la usiamo per pensare. In altre parole, quando usiamo la nostra preferenza naturale, pensare sembra semplice e poco faticoso.

Al contrario, quando utilizziamo le nostre aree non-preferenziali, ognuna delle quali per funzionare consuma 100 volte più energia, pensare è letteralmente difficile e faticoso.

L'importante è notare che, fisiologicamente, la dominanza è naturale e normale.

Nella realtà, la dominanza governa molta della nostra fisiologia e, per quanto naturale, la dominanza spesso non viene compresa o accettata come valida e le sue implicazioni vengono spesso ignorate.

Questa semplice mancanza di comprensione porta molte persone a ritrovarsi confuse, stanche o sommerse da problemi e impedite nel vivere la vita gioiosa, ricca e soddisfacente che cercano. Questa situazione può facilmente portare (avviene mediamente al 60-80% delle persone che ci circondano) a ciò che viene indicato come Falsificazione del Tipo.

Questo fatto universale - che ogni persona abbia un solo tipo di pensiero naturalmente preferito - è stato notato all'inizio del 20esimo secolo, dallo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung e ben descritto nell'opera "Tipi Psicologici" e addirittura prima dalle tribù native americane che vedevano la vita come un'immensa ruota della medicina con quattro direzioni principali. Secondo la loro tradizione, ognuno di noi è nato in uno specifico punto della ruota della vita e ognuno porta con sé, attraverso la propria vita, la prospettiva - le attitudini e i pregi - inerenti a quel punto.

Cosi si legge in un articolo dal titolo "Intelligence and Changes in Regional Crebral Glucose Metabolic Rate Following Learning" pubblicato sulla rivista  INTELLIGENCE 16, 415-426 (1992) (Haier, Siegel, Tang, Abel, Buchsbaum, University of California, Irvine)

 "...These studies have been interpreted as evidence for a brain  efficiency model of intelligence: Intelligence is not a function of how hard the brain works, but rather how efficiently it works (see Haler, in press; Parks et al., 1989). This efficiency may derive from the disuse of many brain areas irrelevant for good task performance as well as the more focused use of specific task-relevant areas".  Psychiatry, Med. Sci. I., University of California, Irvine, CA 92717.

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